Storia-funivia-mottarone - Funivia Stresa-Alpino-Mottarone

FUNIVIA STRESA-ALPINO-MOTTARONE
Ferrovie del Mottarone S.r.l. - Piazza de Filippi, 7 - 28041 Arona (NO) - Sede Operativa: Piazzale Lido, 8 - 28838 Stresa (VB) Italia
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Storia-funivia-mottarone

FUNIVIA
   SOSPESI SUL GOLFO BORROMEO
Breve storia della Funivia Stresa-Alpino-Mottarone

Lunedì 13 maggio 1963, alle h. 12,55, con il ritorno dal Mottarone della vettura n. 5 si concluse la storia della ferrovia a cremagliera Stresa-Mottarone.  
A sostituirla prese il via un servizio di autobus della Società Autoservizi Nerini di Verbania Intra, che collegava Stresa al Mottarone due volte al giorno, passando da Armeno, in quanto unica strada transitabile da autobus, in attesa dell’attuazione della progettata funivia.

Il piano di trasformazione della tramvia extra-urbana Stresa-Mottarone - già soppressa da oltre un anno - venne approvato con Decreto Ministeriale n. 2289 del 27 giugno 1964: la legge 2 agosto 1952 prevedeva infatti la trasformazione delle vecchie tramvie in autolinee o funivie.

Le opere murarie vennero eseguite dall’Impresa Poscio (nata nel 1902 a Villadossola), su progettazione dell’architetto Mario Cracchi di Baveno, la meccanica dalla società Piemonte Funivie di Torino (fondata nel 1955), le parti elettriche dalla Marelli (società fondata nel 1891 da Ercole Marelli) e le funi dalla tedesca W.D.I. (Westfälische Drahtindustrie GmbH di Hamm).

I lavori proseguirono per quasi tre anni, dal 1967 a poco prima dell’inaugurazione.



Con una portata di quaranta persone, la presenza di personale a bordo e un tempo di percorrenza di venti minuti, la nuova opera si segnalò subito per le innovazioni tecniche e la rapidità d’ascensione al Mottarone.

Durante la progettazione si superarono anche innumerevoli problemi dovuti alle caratteristiche orografiche del tracciato ed alla necessità di ridurre al minimo l’impatto paesaggistico ed ambientale.

Infatti per la stazione di partenza venne prescelta la zona del “Lido” di Stresa, anche per evitare le onerose opere di protezione richieste per l’attraversamento aereo della sede ferroviaria sottostante; la linea del Sempione venne superata oltrepassando la galleria di Stresa.

Ulteriori problemi furono rappresentati dalle “servitù”, per ottenere il permesso di sorvolare con le funi i terreni privati. Significò rintracciare anche all’estero i proprietari di una miriade di “fazzoletti” di terra, scoprire eredi di vecchie famiglie locali e derimere controversie decennali.

Le prove tecniche iniziarono il 20 luglio 1970 e terminarono il 23 dello stesso mese. Il verbale di collaudo venne stilato e sottoscritto dal professor Greco del Ministero dei Trasporti, dall’ing. Giordano, per l’Ispettorato della Motorizzazione di Novara, dall’ing. Piero Scioli, in rappresentanza della Società Ferrovie del Mottarone e dal Sig. Mario Nerini, Amministratore della Società.

La Funivia venne inaugurata ed entrò in servizio il 1° agosto 1970. L’impianto bifune venne suddiviso in due tronconi: da Stresa all’Alpino di 2.351 metri e dall’Alpino al Mottarone di 3.020 metri, con una capacità di trasporto di 40 persone per cabina.



Il secondo tronco presenta una campata di due chilometri che, all’epoca della costruzione e ancora oggi, è considerata fra le più lunghe d’Europa, con un altezza di oltre 120 metri dal suolo.

Dalla stazione di partenza al “Lido” di Stresa la funivia inizia a risalire, sorvolando un breve tratto di lago e le Isole Borromee, la verdeggiante collina sovrastante Stresa e, in dieci minuti, raggiunge la stazione intermedia dell’Alpino, a quota 805 metri, tra boschi e pascoli prealpini.

Interessante la possibilità di fermarsi a visitare il Giardino Botanico “Alpinia”, con oltre mille specie vegetali dell’arco alpino, che offre un’incredibile vista sul Lago Maggiore, sulle Isole  Borromee e sulle Alpi circostanti.

Il secondo tronco, sempre sorretto da tre piloni come il primo, attraversa con un balzo un ampio vallone verdeggiante: dopo dieci minuti, giunti al Mottarone, si prende la Seggiovia Panoramica Mottarone Vetta e si arriva a 1491 metri di altezza, vicino alla inconfondibile croce, dalla quale si gode un incomparabile panorama.

Il Mottarone, situato tra il Lago Maggiore ed il Lago d’Orta, è considerato uno dei balconi naturali più belli di tutto il Mondo; nel 1954 anche il New York Times affermò che la visione delle Isole e del Lago dall'Alpino e dal Mottarone è tra i dieci panorami più affascinanti al mondo.

La sua formazione orografica consente di spaziare a 360° dalla Pianura Padana alle cime delle Alpi. L’occhio del visitatore è colpito dalla vetta del Monte Rosa e dai sette laghi (Lago Maggiore, Lago d’Orta, Lago di Mergozzo, Lago di Varese, Lago di Comabbio, Lago di Monate, Lago di Biandronno).

Il Mottarone non è solo panorama mozzafiato, ma anche terra di divertimento e svago in ogni stagione: anche nei primi anni del Novecento, era possibile sciare, praticare discese con il bob, “skettinare” su un laghetto ghiacciato.

Ancor oggi è possibile praticare sport invernali, effettuare trekking, parapendio, intraprendere eccitanti discese dalla vetta in mountain-bike, attraverso sentieri debitamente segnalati, anche noleggiando la bicicletta direttamente sul posto, nei periodi estivi e primaverili, e rilassarsi a tavola con menu tipici della zona nei caratteristici ristoranti.  



Nel 2009 è stata aperta dalla Società Funivie del Mottarone la nuova Seggiovia Mottarone Vetta che consente agli utenti di poter arrivare sul punto più alto della montagna e godere di un panorama a 360°.

A lato della Seggiovia, nell’estate 2010, ha preso il via “Alpyland”, una nuovissima slittovia o pista di bob su rotaia, un puro divertimento per tutte le età; con questa attrazione è possibile percorrere 1.200 metri di pista in un contesto naturale unico, provando sensazioni uniche in quanto si può controllare la velocità di discesa a proprio piacimento.

La pista di bob su rotaia ha così incrementato l'offerta turistica del territorio del Verbano-Cusio-Ossola, attirando anche soprattutto clientela più giovane. L'impianto  è usufruibile tutto l'anno.  

Un tempo, quando la Ferrovia Elettrica Stresa-Mottarone venne inaugurata, esisteva una pista da bob che dall'albergo Mottarone della famiglia Gugliemina raggiungeva l'hotel Eden, situato nei pressi della stazione terminale della ferrovia, e oggi a cento anni viene riproposto questo nuovo divertimento ai turisti che amano il Mottarone.

La montagna venne anche definita la “Vetta dei Milanesi”, ed i campetti dei Milanesi era una pista dove prendevano confidenza con gli sci gli ospiti, che raggiungevano la montagna dopo poche ore dal risveglio nella metropoli lombarda, seguendo il percorso Ferrovie Nord Milano - piroscafi della Navigazione Lago Maggiore, e allo sbarco all'Imbarcadero di Stresa, l'assalto alle gialle motrici che portavano alla vetta dai panorami fantastici, come venne anche definito il Mottarone.

Oggi sempre per gli amanti della natura, dei paesaggi incontaminati, per i visitatori che ricercano svago e relax, la Funivia Stresa-Alpino-Mottarone è il mezzo ideale (per i singoli, le famiglie ed i gruppi), per effettuare un’escursione unica a contatto con la natura.    

La Funivia Stresa-Alpino-Mottarone è da considerarsi parte integrante del patrimonio turistico della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola e del territorio piemontese, ed è situata a un'ora dal centro di Milano.
The Stresa-Alpino-Mottarone cableway

On Monday, 13 May 1963, at 12:55 pm, as car no. 5 made its return trip back from the Mottarone peak, the history of the rack and pinion railway from Stresa to Mottarone came to an end. To take its place while the cableway was being constructed, Autoservizi Nerini of Verbania Intra instituted a bus service to link Stresa with Mottarone twice a day. Its route passed through Armeno, as this was the only road passable by bus.
The plan to transform the Stresa Mottarone tramway – which had been eliminated more than a year previously – was approved with Ministerial Decree 2289 issued on 27 June 1964. The Italian law emanated on 2 August 1952 included transformation of old obsolete tramways into roads or cableways.
The brick work was completed by Poscio (founded in 1902 in Villadossola), on a design by architect Mario Cracchi of Baveno; the mechanics by Piemonte Funivie of Turin (founded in 1955); the electrical parts by Marelli (a company founded in 1891 by Ercole Marelli); and the cables by the German company W.D.I. (Westfälische Drahtindustrie GmbH of Hamm).



The works continued for nearly three years, from 1967 to just shortly before its inauguration.
With a passenger capacity of forty, on board personnel and a travel time of twenty minutes, the new service distinguished itself immediately for the technical innovations and the quick ride up to the summit.
During its planning, engineers managed to overcome numerous problems related to the characteristics of the terrain along the route and the need to reduce to a minimum the impact on the landscape and the environment.
The departure station selected was in the “Lido” area of Stresa, to avoid the need for the costly protection works required for the aerial crossing of the railway below; the Sempione line was crossed by passing over the Stresa tunnel.
Other problems were represented by the “easements” required to obtain authorisation to cross private land with the cables. This meant tracking down the owners of numerous parcels of land, many of whom lived abroad, finding out who the heirs of old local families were and resolving decades-long disputes.
The technical testing began on 20 July 1970 and three days later on 23 July. The inspection report was drawn up and signed by Professor Greco of the Ministry of Transportation, an engineer named Giordano, the Motor Vehicle Department of Novara, an engineer named Piero Scioli, representing the Società Ferrovie del Mottarone and Mr. Mario Nerini, a company director.
The cableway began operation on 1 August 1970 and was officially inaugurated at the end of that month.
Let’s explore the inauguration events by reading the article in “Genesium” published September 1970, written by Emiliano Bertone.
“In the afternoon of 29 August, the new Stresa-Alpino-Mottarone cableway was officially inaugurated on the Mottarone. A simple and well-organized ceremony in the presence of the Hon. Oscar Luigi Scalfaro; regional counselors Borando and Carazzoni; the mayor of Stresa Sergio Stucchi; the head of the Regional Department of Motor Vehicle; the provincial alderman Gaudenzio Cattaneo with the lovely young lady who was the hostess of the maiden journey; the Assistant Vice Prefect; Prince Borromeo; the parish priests of  Stresa and Carciano; and the presidents of the Chamber of Commerce, the EPT and other authorities. Hosting the event was Mario Nerini and his lovely wife.
“It is our sincere hope that, like the old but not forgotten rack railway before it, the new cableway will make a real contribution to tourist development in our locality, while respecting nature and the human environment. The cableway leads up to the top of the Mottarone to the marble cross and points toward human progress.”
The dual cable system is split into two sections: from Stresa to Alpino for 2,351 meters and from Alpino to  Mottarone for 3,020 meters, with a capacity of 40 passengers per car.
The second section has a two-kilometer span which, at the time of its construction was, and still stands today, as one of the longest in Europe, with a height of more than 120 meters from the ground.
From the departure station to the “Lido” of Stresa, the cableway made its way back up, crossing over a short section of lake and the Borromeo islands, the green hill above Stresa and, in ten minutes, reached the intermediate station of Alpino, at 805 meters, through woods and low altitude mountain pastures.
The cableway gives passengers the ability to stop and visit the “Alpinia” Botanical Gardens, with its more than one thousand species of flora and fauna in the Alpine arc, and affords an amazing view of Lago Maggiore, the Borromeo Islands and the surrounding Alps.
The second section is supported by three pilasters like the first section and crosses a wide green valley. Ten minutes later, after reaching Mottarone, passengers could take the Panoramic chairlift at the Mottarone Peak which brings them to 1,491 meters in altitude, close to the unmistakable cross. This site offers a breathtaking view.
Nestled between Lago Maggiore and Lago d’Orta, Mottarone is considered one of the most beautiful natural observation points in the entire world. In 1954, The New York Times reported that the view of the islands and the lake from Alpino and the Mottarone is one of the ten most beautiful panoramas in the world.
Its geographic layout affords the visitor a 360° view from the Pianura Padana to the highest peaks of the Alps.  Spectators are left speechless by the peak of Monte Rosa and the seven lakes (Lago Maggiore, Lago d’Orta, Lago di Mergozzo, Lago di Varese, Lago di Comabbio, Lago di Monate, and Lago di Biandronno).
The Mottarone affords more than merely a beautiful view. It is also a great place for entertainment and recreation in any season. Even in the early 20th century, it was possible to ski, practice bobsledding or tobogganing, and skate on the frozen lake.
It is still possible to practice winter sports and in the spring and summer, go hiking, paragliding, and undertake exciting downhill runs from the top of the mountain on bicycle on clearly marked trails, including on a bicycle rented from a local shop. After a day of activity, visitors can relax at the table to enjoy a selection of local specialities, prepared by charming restaurants and inns.
In 2009, the Società Ferrovie del Mottarone opened the new Mottarone Vetta chairlift that allowed riders to reach the very top of the mountain and enjoy a 360° view from the summit.
The new “Alpyland” opened next to the chairlift in the summer of 2010, a bobsled or toboggan run on rails, which promised fun for all ages. This new installation made it possible to race down the entire 1,200 meters of trail in a unique, natural context, thrilling to one-of-a-kind sensations. Plus, the speed downhill can even be controlled to suit one’s desires.
The bobsled run on rails increased the level of attraction of Verbano-Cusio-Ossola by capturing the attention of a younger clientele. The course will be usable in all four seasons.  
Years ago, when the electrical Stresa-Mottarone tram was first opened, there was a bobsled run between the Hotel Gugliemina and the Hotel Eden, located near the last stop on the railway. One hundred years later, this sport has been revived for tourists who love and appreciate the Mottarone.
The mountain is also defined the “Summit of the Milanese”, and there was a special slope where city visitors could gain confidence on their skis. These visiting skiers reached the mountain a few hours after waking up in the Lombard capital, taking the Ferrovie Nord Milano, stepping onto the ferry boat of Navigazione Lago Maggiore, and debarking at the Stresa landing station, and finally boarding the great yellow train that led to the mountain peak of fantastic views, as the Mottarone had come to be nicknamed.
Today, for lovers of nature and pristine landscapes, for visitors looking for relaxation and leisure, the Stresa-Alpino-Mottarone cableway is the ideal transportation (as individuals, families or in groups) to take a trip while enjoying nature.    
The Stresa-Alpino-Mottarone cableway is considered an integral part of the tourist attractions of the province of Verbano-Cusio-Ossola and the entire Piedmont, located just one hour from downtown Milan.
           Die Seilbahn Stresa-Alpino-Mottarone

Montag den 13.Mai 1963 um 12.55 wurde mit der Rückkehr des Wagens Nr. 5 die Geschichte der Zahnradbahn Stresa-Mottarone beendet.
Sie wurde - in Erwartung des Seilbahnbaus - ersetzt durch eine Buslinie des Fuhrunternehmens Nerini aus Verbania, die zweimal täglich von Stresa zum Mottarone und zurück über Armeno fuhr, da es hier die einzige für einen Bus passierbare Straße gab.
Der bereits seit über einem Jahr ruhende Plan für den Umbau der außerstädtischen Straßenbahn Stresa-Mottarone wurde durch den ministeriellen Erlass Nr. 2289 vom 27.Juni 1964 genehmigt: Das Gesetz vom 2.August 1952 sah nämlich den Umbau der alten Straßenbahnen in Buslinien oder Seilbahnen vor.
Die Mauerarbeiten erledigte die (1902 in Villadossola gegründeten) Firma Poscio nach Plänen des Architekten Mario Cracchi aus Baveno, die Mechanik wurde von der (1955 gegründeten) Firma Piemonte Funivie aus Turin gebaut, die Elektroarbeiten von der (1891 von Ercole Marelli gegründeten) Firma Marelli erledigt, die Drahtseile kamen von der deutschen Firma W.D.I. (Westfälische Drahtindustrie GmbH aus Hamm).
Die Arbeiten dauerten fast drei Jahre, von 1967 bis kurz vor der Einweihung. Mit einer Kapazität von vierzig Personen, Bordpersonal und einer  Fahrdauer von zwanzig Minuten stand das neue Werk sofort für die technischen Neuerungen und den schnellen Aufstieg auf den Mottarone.
Während der Planung wurden unzählige Probleme gelöst, die sich durch die holographischen Besonderheiten der Strecke und die Notwendigkeit, Veränderungen an Landschaft und Umwelt auf ein Minimum zu beschränken, ergaben.



Für den Ausgangsbahnhof wurde vorab die Gegend des "Lido" von Stresa gewählt, unter anderem um die belastenden Arbeiten, die zum Schutz der Überquerung des darunter liegenden Bahnhofs gefordert wurden. Die Sempione-Linie wurde über den Tunnel von Stresa überwunden.
Weitere Probleme bestanden in den "Gefälligkeiten", die notwendig wurden, um die Genehmigung zu erhalten Privatgrundstücke in luftiger Höhe zu überqueren. Das bedeutete, die Eigentümer von "taschentuchgroßen" Grundstücken auch im Ausland zu finden, Erben alteingesessener Familien aufzuspüren und Jahrzehnte alte Streitereien zu schlichten.  
Die technischen Testläufe begannen am 20.Juli 1970 und endeten am 23. desselben Monats. Das Überprüfungsprotokoll wurde verfasst und unterzeichnet von Professor Greco aus den Transportministerium, von Ingenieur Giordano von der Verkehrsaufsicht Novara, von Ingenieur Piero Scioli als Vertreter der Eisenbahngesellschaft und von Herrn Mario Nerini als Geschäftsführer der Gesellschaft.
Die Seilbahn wurde am 1.August 1970 eingeweiht und am Ende desselben Monats offiziell in Betrieb genommen  
Entdecken wir gemeinsam die Einweihung wieder, indem wir den Artikel lesen, der im September 1970 in der Zeitschrift “Genesium” von Emiliano Bertone veröffentlicht wurde.
"Am Nachmittag des 29. August wurde die neue Seilbahn Stresa-Alpino-Mottarone offiziell am Lido von Stresa eingeweiht. eine einfache und gut gelungene Zeremonie in Anwesenheit des Abgeordneten Oscar Luigi Scalfaro, der Regionalräte Borando und Carazzoni, des Bürgermeisters von Stresa, Herrn Sergio Stucchi, des Leiters der regionalen Verkehrsaufsicht, des Provinzialrates Ingenieur Gaudenzio Cattaneo mit der freundlichen Dame, die die Patenschaft für die Jungfernfahrt übernahm, des Vizepräfekten Vicario, des Fürsten Borromeo, der Pfarrer von Stresa und Carciano, der Präsidenten der Handelskammer und der EPT und anderer wichtiger Vertrete. Die Ehre des Haues erwies Herr Mario Nerini mit seiner freundlichen Gemahlin.
Wir wünschen uns sehr, dass die neue Seilbahn effizient und im vollen Respekt der Natur und der menschlichen Umwelt - wie damals die unvergessene Zahnradbahn - zur touristischen Bauentwicklung unserer Gegend beiträgt. Die Seilbahn bringt uns hoch, auf den Mottarone, zum Gipfelkreuz des Mottarone und ist Zeichen für den menschlichen Fortschritt."
Die Anlage mit zwei Drahtseilen wurde in zwei Abschnitte aufgeteilt: 2.351 Meter von Stresa zum Alpino und 3.020 Meter vom Alpino zum Mottarone, mit einer Transportkapazität von 40 Personen pro Kabine.
Der zweite Abschnitt ist mit einer Spannweite von zwei Kilometern und einem Bodenabstand von mehr als 120 Metern zur Zeit des Baus und noch heute als eine der längsten in Europa.
Vom Bahnhof am Lido von Stresa aus beginnt die Fahrt der Seilbahn über einen kurzen Abschnitt des Sees und die Borromäischen Inseln hinweg, über den grünen Hügel oberhalb Stresas, und  in zehn Minuten erreicht sie die Zwischenstation Alpino in 805 Metern zwischen Wäldern und Weiden der Voralpen.
Interessant ist die Möglichkeit unterwegs den Botanischen Garten Alpinia mit mehr als Tausend Pflanzenarten des Alpenbogens zu besichtigen. Er bietet eine unglaubliche Aussicht auf den Lago Maggiore, die Borromäischen Inseln und die umliegenden Alpen.
Der zweite Abschnitt, der ebenfalls durch drei Pfeiler gestützt wird, durchquert mit einem Satz ein weitläufiges grünes Tal: nach zehn Minuten am Mottarone angekommen nimmt man den Panorama-Sessellift zum Mottarone-Gipfel und erreicht in 1491 Metern Höhe das  unverwechselbare Gipfelkreuz, von dem aus man eine unverwechselbare Aussicht genießt.
Der zwischen dem Lago Maggiore und dem Lago d'Orta gelegene Mottarone wird angesehen als weltweit einer der schönsten natürlichen Balkone. Auch die New York Times beschrieb 1954 die Aussicht auf die Inseln und den See vom Alpino und dem Mottarone aus als unter den zehn faszinierenden Panoramas der Welt.
Seine Höhenstruktur erlaubt einen Rundblick von 360° von der Poebene zu den Gipfeln der Alpen. Das Auge des Besuchers ist beeindruckt vom Gipfel des Monte Rosa und den sieben Seen (Lago Maggiore, Lago d’Orta, Lago di Mergozzo, Lago di Varese, Lago di Comabbio, Lago di Monate, Lago di Biandronno).
Mottarone, das ist nicht nur ein atemberaubendes Panorama, sondern auch zu jeder Jahreszeit Vergnügungs- und Erholungsgebiet: auch schon in den ersten Jahren des 20. Jahrhunderts konnte man dort Ski und Bob fahren und auf zugefrorenen Teichen Schlittschuh laufen.
Noch heute kann man Wintersport treiben, wandern, Gleitschirm fliegen, vom Gipfel aus aufregende Abfahrten mit dem Mountainbike erleben, durch vorschriftsmäßig gekennzeichnete Pfade, im Frühling und Sommer auch mit dem direkt vor Ort gemieteten Fahrrad, sich in den charakteristischen Restaurants bei typischen Menüs der Region entspannen.
Im Jahre 2009 eröffnete die Mottarone-Eisenbahngesellschaft den neuen Sessellift am Gipfel des Mottarone, der es den Fahrgästen ermöglicht am Höchsten Punkt des Berges eine Aussicht von 360° zu genießen.
Neben dem Sessellift startete im Sommer 2010 “Alpyland”, eine brandneue Sommerrodel- oder Bobbahn auf Schienen, ein purer Genuss für alle Altersgruppen. Mit dieser Attraktion kann man 1.200 m in einer einzigartigen natürlichen Umgebung  zurücklegen und sich seinen einzigartigen Gefühlen hingeben, denn man kann die Geschwindigkeit bei der Abfahrt selbst regeln.
So konnte diese Sommerrodelbahn das touristische Angebot in Verbano-Cusio-Ossola erweitern und insbesondere die jüngere Kundschaft anziehen. Die Anlage ist ganzjährig geöffnet.
Damals, als die elektrische Eisenbahn Stresa-Mottarone eingeweiht wurde, gab es bereits eine Bobbahn vom Hotel Mottarone der Familie Gugliemina zum Hotel Eden in der Nähe der Endstation der Bahn, und heute, nach hundert Jahren wird dieses neue Vergnügen den Touristen, die den Mottarone lieben, erneut angeboten.
Der Berg hieß auch "Gipfel der Mailänder". Die Mailänder trainierten auf einer Piste, auf der sie sich mit den Skiern vertraut machen konnten. Sie erreichten den Berg wenige Stunden nach dem Aufwachen in der lombardischen Metropole, indem sie die Eisenbahn-Strecke Mailand-Nord - Dampfer auf dem Lago Maggiore und am Anleger von Stresa die gelben Triebwagen, die zum Gipfel mit seinen phantastischen Panoramas, wie der Mottarone auch bezeichnet wurde, fuhren.
Heute ist die Seilbahn Stresa-Alpino-Mottarone für alle Liebhaber der Natur und der unbefleckten Landschaften (allein, als Familien oder in Gruppen) das ideale Mittel einen einzigartigen Ausflug im Kontakt mit der Natur zu unternehmen.
Die Seilbahn Stresa-Alpino-Mottarone muss als integraler Bestandteil des touristischen Vermögens in der Provinz Verbano-Cusio-Ossola und der Piedmontesischen Region betrachtet werden, aber sie befindet sich auch lediglich eine Stunde von der Mailänder Innenstadt entfernt.

 
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